domenica 28 agosto 2016

Angelize - FUCK YEAH ANGEL FIGHTS!


Titolo: Angelize
Autore: Aislinn
Editore: Fabbri Edizioni
Prezzo: 16 € cartaceo, 3,99 € ebook 







“Voglio un bel libro da leggere. Voglio vedere il mondo con dei bei colori e non con sfumature tristi e fatte male” *violino stonato in sottofondo che fa atmosfera*
“NE HO UNO IO! ASDFGHJKL!!” *mi lancia il libro*
“Se è come l'altro...”
“Non lo è.”
“Giura!”
“Giuro su Harry Potter!”
*sguardo incredulo, mascella rotta, suoni strozzati da cui si intuisce “guuuuuurl”*

Ora qualcuno mi spiega come si fa una recensione positiva perché l'ultima che ho fatto è stata alle medie e non è stato bello.


Sarà minimo la quinta volta che provo a scrivere la trama ma nisba. O la inizio e sembra che sto raccontando un brutto libro per bambini, o è troppo spoilerosa, o mi fa schifo.
Quindi la riduco all'essenziale.

Trama: Ci sono gli angeli e sono cattivi. Ci sono i mezzi angeli e sono buoni e cercano di vivere in mezzo alla gente tramite un patto con la Dea.

Si azzuffano. È una figata.

Okay, provo a spiegarmi meglio (fallirò, ma amen):
Essere angeli è una cosa orribile, almeno se non lo eri prima. Un angelo non può provare nulla, non sente i profumi, quindi scordatevi il profumo della cioccolata d'inverno, non può toccare né sentire il tocco di qualcuno o qualcosa, quindi addio pioggia, addio carezza della mamma o bacio del fidanzato. Ed è invisibile agli umani. Praticamente è un'esistenza infernale.
I mezzi angeli, fra cui i protagonisti Rafael, Haniel e Hesediel, hanno due scelte: o scomparire, o costringere un umano al suicidio e quindi fargli prendere il proprio posto per potersi poi reincarnare. Ma i nostri protagonisti dicono NO!  


E vanno dalla Dea per riavere il loro corpo. Bé, più o meno. Haniel si ritrova nel corpo di una ragazzina, ma sono dettagli (Riesco a sentire la sua vocina mandarmi a quel paese).
Gli angeli puri però non la vedono come una cosa terribile, hanno sempre vissuto così. Non provano pietà, né compassione. Eseguono gli ordini di Dio perché così sono stati creati. Sono soldati perfetti che non si fanno troppe domande, perché va contro la loro natura.
Sanno che i mezzi angeli non fanno parte del disegno divino ed essendo abomini vanno eliminati e l'occasione perfetta si presenta quando quest'ultimi ritrovano il loro corpo e possono tornare fra i vivi. Peccato che i mezzi angeli non siano proprio d'accordo d'accordo a farsi ammazzare. Mica so' scemi, eh!
Da qui parte una concatenazione di 
“Haniel statte calmo!”
“Raf, vaffanculo che sei biondo!”
“Come sei carina”
“Ammazzo te, Hesediel, e poi Mikael e vediamo quanto sarò carina dopo” e cose così.

I protagonisti sono i mezzi angeli Rafael, conosciuto come Giacomo prima di morire, Haniel, aka Daniele, e Hesediel, Christian per gli amici. Per tutto il libro avranno il loro nome da angelo e useranno il loro vecchio nome solo per parlare della loro esperienza pre-morte. Ed è una cosa che mi è piaciuta molto perché non rende confuso il libro e distingue bene la nuova natura del personaggio da quella vecchia.

Raf è il bravo ragazzo, che voleva diventare dottore e per cui i genitori provavano un forte senso d'orgoglio. È il diplomatico del libro, cerca una soluzione pacifica e cerca di avvicinarsi e capire gli altri personaggi, dandosi del deficiente perché in fondo non li conosce poi così tanto e si risparmierebbe tanti problemi.

Haniel è arrogante, ama le risse ed è sempre sulla difensiva. Si capisce che non ha avuto una vita facile e verrà svelato nel libro come. Io l'ho trovato insopportabile, ma perché è il genere di persona con cui non vado d'accordo. È un ottimo personaggio, studiato fino in fondo e descritto divinamente. Avrà una sottospecie di amicizia con Rafael da cui tornerà spesso nell'arco del libro. E anche se non vi piace finirete per affezionarvici.

Hesediel è un ottimo personaggio che si colloca fra Raf e Haniel. È l'unico a cercare un collegamento con la sua vita precedente, tornando dalla fidanzata che, insomma, fatica a credergli. È un pacifista dichiarato, ma si ritroverà a riflettere e a scegliere quale soluzione preferire contro gli angeli e non sarà semplice. È probabilmente il personaggio con cui si riesce ad immedesimarsi di più, riflette molto e soppesa ogni idea.  

I cattivi sono gli angeli puri capitanati dall'arcangelo Mikael impassibile di fronte a tutto, o quasi. Ho adorato il fatto che questi angeli non siano compassionevoli. Faccio fatica anche io a vederli come gli eterni buoni e sempre dalla nostra parte. Questi angeli sono più ligi alla legge divina, sanno cose che noi non potremo mai sapere né comprendere e questo li pone ad un livello superiore. Mi piacciono un sacco.

 «Te lo spiego meglio, visto che sembra che tu abbia il cervello di gallina, oltre alle piume.» disse Haniel. «Non me ne frega niente della tua opinione. Dicci solo dov'è così possiamo trovare il biondo e quel bastardo di Mikael.»
[…] «Non ho le piume» specificò l'angelo, irrigidendosi.


La Dea è una specie di divinità (anche se temo che non sia il termine corretto), che non prende alcuna parte in questa lotta.

«Io esisto. Da me nasce ogni cosa. Ogni cosa sono io. Il Dio Maschio è nato da voi uomini, dalle vostre paure. E ha creato gli angeli a vostra immagine, ma come puri spiriti, per migliorarli. Pensava di amministrare la giustizia per le persone, senza vivere ciò che essere erano.»

Dal post non si capisce, ma parla sempre in italico. Il che è figo.
Ama il caos e il mutamento.
Mi piace veramente tanto, perché è un'ottima rappresentazione di quella che oserei chiamare “Madre Natura” a cui non gliene sbatte niente di nessuno e si adatta a tutto.
50 punti alla Dea.

Non voglio spoilerarvi nient'altro altrimenti vi rovino tutte le altre sorprese che sono belle da scoprire.

Il mio voto:

Salem




Tra l'altro ho appena realizzato che l'autrice ci segue.

3 commenti:

  1. L'autrice vi segue e in questo momento ha una faccina con gli occhi a stellina che neanche immagini *___*

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Anche le recensioni positive sono stupende. E il libro sembra molto interessante.

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